Bus Driver Simulator, la corriera passa anche su PlayStation 4
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Ultimo aggiornamento il 24 Novembre 2020 alle 11:25

Bus Driver Simulator, la corriera passa anche su PlayStation 4

Chi ha detto che le corse in autobus sono noiose? Questo pullman arriva persino dalla Russia, dalla startup KishMish Games

Qualche settimana fa abbiamo avuto modo di provare Bus Driver Simulator per Switch. Chi si fosse perso la recensione può recuperarla cliccando qui. Sviluppato dalla piccola startup dell’Europa dell’Est KishMish Games, questo simulatore di corse di autobus appena arrivato alla fermata degli store digitali di Sony PlayStation 4, Microsoft X-Box One e Nintendo Switch è in realtà una versione aggiornata (leggi: con tutti i DLC) del Bus Simulator 2019 disponibile da tempo su Steam. Chiarito questo – postilla necessaria a evitare che gli appassionati più sfegatati del trasporto pubblico urbano corrano ad acquistare un doppione -, vediamo di comprendere cosa offre.

 

 

Le corse di Bus Driver Simulator

Recentemente, sempre su queste pagine virtuali, avevamo recensito Bus Simulator, sviluppato dalla tedesca Astragon. Titolo molto simile e dal gameplay essenzialmente identico. Anche in Bus Driver Simulator ci caleremo infatti nella livrea del conducente di autobus. Un ruolo in realtà spurio dato che, giocando la modalità Carriera, occorrerà anche essere imprenditori e guadagnare soldi per mandare avanti la baracca (che comunque non potrà fallire). Non ci sono tasse da pagare e, a differenza del videogame tedesco, personale da assumere. In Bus Driver Simulator i soldi in cassa sono finalizzati esclusivamente all’acquisto di mezzi sempre più moderni e grandi (sì, pare che gli amanti degli autobus si entusiasmino maggiormente quando possono guidarne modelli molto lunghi…). La presenza dei DLC della versione per PC comunque permette di poter disporre fin dall’inizio di una nutrita rimessa (i mezzi hanno l’icona del “lucchetto”, ma possono comunque essere acquistati e guidati).

Una particolarità degna di nota di questa produzione russa riguarda la possibilità di personalizzare e montare piccole migliorie su di ogni mezzo acquistato, come luci e tendine. Peccato che, per via di qualche bug, non sempre l’acquisto di un accessorio si traduca nella sua concreta installazione sul modello poligonale del mezzo. E sempre qualche bug fa sì che non tutte le skin siano realizzate con la medesima cura: ad alcune mancano per esempio le luci di posizione mentre sul cruscotto di certi autobus non si accendono le spie. Sembrano sottigliezze, ma le spie consentono di comprendere se si sta guidando nel modo giusto (mettendo le frecce direzionali, chiudendo le porte prima di ripartire, levando il freno a mano alla partenza…), che poi è essenziale per portare a termine una corsa senza penalità, che vi verranno comminate (levandovi i soldi guadagnati caricando clienti) ogni volta metterete a rischio l’incolumità di chi trasportate.

Le differenze tra PS4 e Switch

Cominciamo col dire che la differenza più grande che intercorre tra Bus Driver Simulator per Nintendo Switch (recensito qui) e la sua versione PlayStation 4 sotto i riflettori oggi riguarda il comparto grafico. Siamo comunque dalle parti di un titolo molto pigro della generazione Nintendo Wii – PlayStation 3 (e, nonostante questo, scatta pure terribilmente), ma su PlayStation le verdi praterie e gli immensi spazi vuoti visti sull’ibrida Nintendo per lo meno si arricchiscono di qualche dettaglio in più: abbiamo persino gli alberi, i palazzi, le ombreggiature, e qua e là si intravede qualche effetto di illuminazione e rifrazione piuttosto moderno.

Niente per cui gridare al miracolo, sia chiaro: il frame rate incespica, la profondità di campo è limitata, soprattutto negli specchietti retrovisori dove gli scatti sono ancora più evidenti, ma è comunque un miglioramento. Migliora anche la stabilità di guida dei bus, che su Switch, non si sa perché, hanno uno sterzo esagerato, che tende a farli imbarcare (tant’è che vi avevamo suggerito di giocare con le opzioni e renderlo il più rigido possibile per non finire su un marciapiedi semplicemente per un colpetto di troppo allo stick). I controlli, però, su PS4 hanno una mappatura decisamente più ostica: la maggior parte (dalle frecce alle luci) sono frutto di combinazioni tra il dorsale L1 e la croce direzionale, la retromarcia poi chiama persino in causa la necessità di premere tre pulsanti contemporaneamente, nemmeno fosse una combo di Street Fighter. Se già guidare un bus nel traffico urbano fa apparire aggraziati come elefanti in una cristalleria, aver nascosto nel pad Sony le funzioni basilari aumenta lo stress e la frustrazione in chi è al ‘volante’ soprattutto nei momenti più delicati. In compenso, aspetto che farà storcere il naso ai puristi, rispetto alla versione Switch, non è possibile scegliere quale porta aprire (davanti o dietro), perché con un unico tasto si apriranno contemporaneamente entrambe.

 


  Per comprendere le differenze grafiche tra la versione Switch (nel video presente qui sopra) e PS4 (foto dell’articolo) consigliamo di visionare il breve trailer in questo Tweet

Altra differenza che fatichiamo a comprendere riguarda l’assenza, nella versione PlayStation 4, dell’ultimo bus della lista, che su PC era parte di un DLC. Parliamo peraltro del modello a tre porte, con la possibilità di inclinarlo per far salire e scendere gli anziani, oggi in circolazione per le principali città italiane, da Milano a Torino, passando per Roma e che quindi in molti tra gli appassionati italiani avrebbero sicuramente scelto. Presente su Switch, sparito su PS4…

Due le città presenti, per una decina di corse comunque personalizzabili: Cologna, in Germania e Serpukhov, in Russia. Dobbiamo ammettere che rispetto ai soliti videogame che ci portano in qualche città americana, girare a bordo di vecchi autobus anni ’90 tra palazzoni di stampo sovietico e insegne scritte in cirillico fa un certo effetto. Infine, la giocabilità: da buon simulatore, Bus Driver Simulator ricostruisce fin nei minimi dettagli suoni, rumori e cigolii dei mezzi (soprattutto dei vecchi autobus) così come gli scossoni e il caratteristico modo di ondeggiare nelle frenate. Tecnicamente si poteva fare molto di più: sappiamo che i ragazzi di KishMish Games sono già al lavoro su di un altro titolo analogo, Bus World, perciò speriamo che quello possa beneficiare dell’esperienza accumulata con Bus Driver Simulator, con cui – a naso sembrerebbe – condivide il motore grafico – per sviluppare un titolo dalla veste grafica più moderna e piacevole, ma a parte gli inconvenienti visivi, siamo convinti che anche questo piacerà allo zoccolo duro innamorato delle simulazioni.

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