Katamari Damacy Reroll, la versione giapponese di Apelle figlio di Apollo
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Ultimo aggiornamento il 27 Novembre 2020 alle 10:32

Katamari Damacy Reroll, la versione giapponese di Apelle figlio di Apollo

Dal genio creativo di Keita Takahashi, che oggi ha fondato la sua startup, arriva su PS4 e XBox One un titolo assolutamente folle

Solitamente accade che i giochi prima escano su PlayStation 4 e X-Box One e poi in un secondo momento (che talvolta può durare anche lustri interi), arrivino su Switch. A questo giro, invece, è successo l’inverso. Katamari Damacy Reroll, fresco di debutto sulle piattaforme Sony e Microsoft era già apparso, circa due anni fa, sull’ibrida Nintendo. Volendo però essere pignoli, anche in questo caso la paternità è però di PlayStation visto che si trattava comunque di un remake di un folle titolo nipponico che debuttò su PlayStation 2 senza purtroppo mai giungere in Occidente. Ecco, perciò, cosa ci siamo persi…

 

 

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Il Re del Cosmo ne ha fatta una delle sue e ha distrutto tutte le costellazioni. Decide così di spedire il figlio, un improbabile frugoletto alto una decina di centimetri, sulla Terra, alla ricerca di materiali che possano sostituire alla meno peggio le vecchie stelle spazzate via dalla sbadataggine del sovrano. Una trama delirante, che ben si sposa con un gioco pervaso di demenzialità tipicamente giapponese.

Scopo di Katamari Damacy Reroll sarà inglobare nel proprio “katamari” (di fatto, una grossa biglia) tutti gli oggetti che costellano gli stage che visiteremo. Creare insomma una sorta di slavina enorme, perché, un po’ come le palle di neve che, iniziando a rotolare giù per un pendio, a poco a poco si ingigantiscono, anche questa sfera diverrà via via sempre più grossa.

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C’è una sola regola: possiamo inglobare cose più piccole del nostro katamari, mentre cozzando contro quelli più grossi perderemo alcuni secondi e, soprattutto, diversi oggetti precedentemente assorbiti. Particolare, questo, che aggiunge un pizzico di strategia e, coniugandosi alla perfezione con un level design tanto stralunato quanto geniale, fa di Katamari Damacy Reroll un puzzle game a dir poco adrenalinico. Perché, come abbiamo detto, la nostra sfera col passare degli oggetti assimilati si ingrandirà, quindi starà a noi vagabondare per i livelli avendo ben in mente l’ordine degli oggetti da inglobare. Alla ricerca del punteggio più alto, s’intende.

Ideato dall’artista giapponese Keita Takahashi (all’epoca ancora in Namco Bandai, ma nel frattempo ha fondato la propria startup innovativa: uvula), game designer a dir poco visionario e prodotto da Namco BandaiKatamari Damacy uscì in origine nel 2004 (qui il sito originale, vi consigliamo di farci un salto, soprattutto se amate le follie nipponiche). Incredibilmente, dopo 16 anni non avverte ancora alcun segnale di cedimento nel proprio assurdo gameplay anche perché ha il pregio di essere rimasto un’opera unica nel suo genere. Ci siamo sforzati di farci venire in mente titoli simili o assimilabili ma senza risultati.

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Se si escludono alcuni piccoli errori nella calibrazione della telecamera e una meccanica di gioco che, dopo un po’, fatica a rinnovarsi, Katamari Damacy Reroll è comunque una piccola perla che non dovrebbe mancare nel portagioie dei fanatici di tutto ciò che proviene dall’Oriente. E anche gli altri videogiocatori dovrebbero comunque provarlo, perché oltre a essere pazzo è pure un prodotto innovativo e tremendamente divertente. Quando inizierà a stancarvi potrete sempre lasciare in stand-by la modalità principale e sfidare parenti e amici in sfide split screen.

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