Absolute Drift, ma quanto è zen pennellare le curve in derapata?
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Ultimo aggiornamento il 6 Dicembre 2020 alle 12:57

Absolute Drift, ma quanto è zen pennellare le curve in derapata?

La via per raggiungere l'illuminazione va percorsa lasciando sull'asfalto centimetri di pneumatici fumanti...

Nel 2020 può ancora capitare di divertirsi come dei matti con videogiochi che pesano molto meno di un giga. E no, non stiamo parlando del vecchio Doom, anche se quello è probabilmente il modo migliore di passare ore e ore con il contenuto di un floppy disc, che i più tra voi non sapranno nemmeno cosa sia. Absolute Drift pesa appena 385,00 MB ma, diavolo, ci ha tenuto incollati alla Switch (ma è disponibile anche per Android, Microsoft Windows, Linux, macOS) per alcuni pomeriggi, e non solo perché di lì a poco avremmo dovuto recensirlo.

 

 

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Con Absolute Drift si diventa pittori

Una delle soddisfazioni più belle quando ci si impratichisce con il sistema di guida di un racing game simulativo è iniziare a pennellare le curve alla perfezione. Ecco, Absolute Drift vi chiederà proprio questo: trasformarvi in veri e propri Giotto della guida, perché a bordo della vostra auto dovrete tracciare curve perfette.

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Del resto, che le competizioni a suon di derapate siano ipnotiche ce lo aveva già insegnato Electronic Arts nel vecchio Need For Speed Underground e molte altre software house negli anni ci hanno costruito attorno interi videogiochi. Proprio di recente su queste stesse pagine abbiamo avuto modo di testare e promuovere a pieni voti l’ottimo Inertial Drift di Level 91 Entertainment, startup di Belfast fondata ormai tre anni fa da Michael O’Kane e Tom Mathews. Oggi, sulla linea di partenza, pronte a sgommare e a consumare pneumatici fino a correre sui cerchioni troviamo due giovanissime e piccolissime startup innovative: Funselektor Labs Inc. e FlippFly.

Quanto è rilassante derapare?

Arrivando sulla pista di Absolute Drift verrete accolti da un curioso maestro zen che farà di tutto per convincervi che la via per giungere all’illuminazione vada percorsa lasciando sull’asfalto diversi centimetri di gomma fumante. Chi siamo noi per sindacare sulla saggezza del vecchio bonzo? E allora ecco che, dopo alcuni secondi, ci troviamo già sul circuito. Anzi, no! Quello che stiamo percorrendo a tutta velocità, disegnando sconcezze con le nostre sgommate (la visuale dall’alto aiuta…), è solo il menu introduttivo di Absolute Drift, titolo che, nonostante la grafica minimale, ha davvero tanto, tanto stile da vendere.

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Tre le modalità di guida: Driftkhana, Derapata e Derapata Montana, che si declinano in tantissime competizioni cui prendere parte che vi chiederanno, sostanzialmente, di totalizzare punti su punti restando in pista, facendo il pelo agli ostacoli e collezionando dei pallini rossi in curva, a riprova della vostra precisione. All’inizio non è facile abituarsi alla visuale a volo d’uccello, che non vedevamo più ormai dai giochi degli anni 80-90, ma dopo un po’ si inizia ad addomesticare la propria auto e si scopre la piacevolezza del sistema di controllo. Capita così di prendere la propria Switch per una partita di cinque minuti e, tra fantasmi da battere e nuove ambientazioni da sbloccare, ritornare nel mondo reale solo dopo diverse ore. Ipnotico.

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