Doom compie 25 anni. E li festeggia con l'ottimo Doom Eternal su Switch
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Ultimo aggiornamento il 11 Dicembre 2020 alle 11:03

Doom compie 25 anni. E li festeggia alla grande con Doom Eternal su Switch

Un vero e proprio miracolo di Natale. L'FPS di id Software gira alla perfezione su una console "limitata" come quella Nintendo

Quando i computer erano enormi, lenti e rumorosi, i giochi stavano ancora su uno o più floppy, gli hard disk raggiungevano a stento la capacità di 1 giga e per divertirsi bastavano un pugno di sprite che impastavano tutto lo schermo, Doom riusciva a tenere incollati milioni di videogiocatori muovendo già i primi passi in un mondo tridimensionale. Dopo un quarto di secolo compiuto proprio in queste ore, Doom è ancora lì, a tenere incollati milioni di videogiocatori (in gran parte i figli dei primi fan) e a meravigliare per la sua realizzazione tecnica. Persino su Nintendo Switch, dove è appena arrivato con una conversione che pareva impossibile: quella di Doom Eternal.

 

 

Il miracolo di Natale: Doom Eternal su Switch

Intendiamoci, sull’ibrida nipponica il downgrade grafico rispetto all’originale per PC, PlayStation 4 e Xbox One (che avevamo recensito qui) c’è e si sente. Soprattutto in modalità portatile (in cui peraltro le scritte a schermo sono davvero piccine, ma per fortuna il problema si presenta solo nel tutorial, dato che il gioco non abbonda certo di testi da leggere), negli attimi più concitati pare di guardare un video su youtube a 480p, con i colori che tendono a sgranarsi e a diventare informi. Del resto, l’alternativa era fare un gioco più dettagliato che scattasse di continuo, ma Doom ha bisogno di fluidità d’esecuzione, soprattutto Doom Eternal, che è l’episodio più frenetico dai tempi degli esordi.

Il compromesso raggiunto tra qualità video e aggiornamento dei frame è a dir poco convincente. Merito, lo dobbiamo dire, degli sviluppatori di Panic Button che, lasciati in garage i bolidi di Forza Horizon 4, si sono occupati di adattare, per conto di id Software, il motore grafico idTech 7 che anima un titolo molto pretenzioso dal punto di vista scenico e altrettanto complesso sotto il profilo dell’aggiornamento del frame rate. I compromessi, si anticipava, ci sono e sono ben visibili. Ma il risultato è a dir poco strabiliante e giocare a un Doom Eternal portatile, magari in metro o sul bus, lascia davvero increduli.

Aver dimezzato la fluidità portandola a 30 fps non inficia più di tanto le partite di questo run & gun che unisce furibonde sparatorie ad altrettanto furibonde scazzottate condendole con indiavolate fasi platform. Se avete giocato a Doom III e non avete più seguito le novità della serie, vi troverete di fronte a un gameplay molto differente, decisamente meno “survival horror” (in senso lato, s’intende) e più votato all’azione e alla frenesia.

 

 

Doom Eternal non va giocato in modo timoroso, perché tende a punire i giocatori che restano eccessivamente fermi, facendoli finire circondati dai demoni. Va affrontato di petto, a testa bassa, in una continua rincorsa verso le aberranti creature che hanno invaso la Terra (proprio così: non si è più su Marte, perché l’ultimo bastione che ci separava dall’inferno ha ceduto), che all’abbisogna andranno prese a cazzotti o fatte a fette con la motosega.

Si corre verso il nemico, lo si passa per le armi incuranti dei danni che ci procura e si raccoglie tutto ciò che lascia al suolo: armi, medikit, munizioni e armature, quindi si corre verso il mostro successivo rattoppando il più in fretta possibile le ferite dello scontro precedente. Doom Eternal chiede di essere giocato esattamente così. E dobbiamo dire che l’apporto del giroscopio, che pure guardavamo con sospetto, contribuisce a rendere l’esperienza ancora più fluida e coinvolgente, non andandosi a sostituire ai controlli tradizionali ma limitandosi a integrarli.

Un plauso anche alle ambientazioni, il cui fascino, nonostante le texture in bassa risoluzione, resta inalterato. Una vera fortuna dato che Doom Eternal ha potuto godere di una direzione artistica tra le più ispirate e conta di un nutrito numero di scenari differenti. Insomma, la piccola Nintendo Switch, regina del Black Friday (soltanto negli USA a novembre ha venduto oltre 1,35 milioni di copie, portando così la base installata a un passo dalle 7 milioni di unità nei 50 Stati) può ora godere appieno del “re degli spararatutto”.

Doom 64

Acquistando Doom Eternal prima del 22 dicembre 2020 si riceverà gratuitamente la rivisitazione in HD di Doom 64, titolo uscito sul finire degli anni ’90 su Nintendo 64 e il Doom Eternal: Rip and Tear Pack come bonus, che include: Skin Doot Revenant da usare in Battlemode; Livello Master “Base dei seguaci”: una versione speciale del livello della campagna “Base dei seguaci”, con nuove sfide e sorprese; e infine la skin arma “Flashback” per il fucile che consente di usare il classico shotgun di Doom, passato alla storia. Il modo migliore di festeggiare 25 anni di demoni blastati.

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