Recensione di Traffix, quale Tic Tac passerà per prima? | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 19 Dicembre 2020 alle 17:00

Recensione di Traffix, quale Tic Tac passerà per prima?

Dalla startup portoghese Nerd Monkeys un videogioco tanto semplice quanto ipnotico

I videogiochi che ci chiedono di controllare il traffico hanno sempre qualcosa di ipnotico e Traffix, forte oltretutto di un impianto stilistico tanto minimalista quanto affascinante, non fa certo eccezione. Il piccolo videogame della startup innovativa portoghese Nerd Monkeys sa, nella sua semplicità, intrattenere per diverse ore.

 

 

Traffix, chi ti ha dato la patente?

Il caos del traffico ha regalato al cinema italiano spunti intessuti in ottimi film. Pensiamo solo al Vigile di Alberto Sordi. Ci vuole davvero poco per trasformare una sinfonia perfetta in una cacofonia senza precedenti, l’equilibrio che separa il dinamismo di una naturale scorrevolezza alla staticità di un ingorgo senza fine è assai delicato.

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Sul medesimo equilibrio si sostiene il delicato – in quanto davvero semplice – gameplay di Traffix. Il gioco vi presenterà una serie di incroci di difficoltà crescente e starà a voi riuscire a governarli. Secondo il riuscito impianto artistico di questo videogioco che arriva (senza trovare ingorghi, per fortuna) dal Portogallo le strade sono linee rette variopinte mentre le automobili vere e proprie Tic – Tac bianche o nere. Voi avrete modo di gestire le prime, mentre le seconde si muoveranno secondo regole proprie.

Di default tutti i semafori di Traffix sono impostati sul rosso. Starà a voi decidere quali attivare per far sopraggiungere le auto a destinazione, senza incidenti. Facile a dirsi, molto meno quando a farsi, credeteci. I livelli sono rappresentati dagli incroci di città reali come Parigi, Tokyo, Istanbul o Las Vegas. Non sappiamo se si tratti di riproduzioni veritiere e nemmeno ci importa, dato che a conti fatti Traffix riesce a divertire nella misura in cui aumenta la dose di assurdità presente su schermo.

In alcuni incroci troverete infatti ostacoli maggiori, quali la presenza di tir, di autobus, tram, treni e perfino aerei, variabili che dovrete necessariamente tenere in considerazione mentre gestite il traffico. Il gioco vi chiederà di saltellare continuamente da un semaforo all’altro e riuscire a salvare dagli incidenti le auto necessarie a riempire il contatore in alto a sinistra. Subito sotto staziona, malevolo, un altro counter: quello degli incidenti. Se riempirete prima quello, la partita avrà fine. C’è pure una modalità soprannominata Caos che invece vi chiederà di portare da un lato all’altro dell’incrocio un’auto della polizia a sirene spiegate e che avrà dunque bisogno della vostra “onda verde” per riuscire a procedere senza incidenti.

Tanto semplice quanto divertente e ipnotico, Traffix è un videogame venduto a un prezzo irrisorio (meno di cinque euro) che riuscirà però a intrattenervi per diverso tempo. Ideale per le partite mordi e fuggi, trova su Switch, l’ibrida Nintendo, console un po’ da salotto e un po’ portatile, la propria casa ideale. Ma non giocatelo in mezzo al traffico.

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