60 Seconds! Reatomized, cosa portereste in un mondo post atomico?
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Ultimo aggiornamento il 21 Dicembre 2020 alle 13:12

60 Seconds! Reatomized, cosa portereste in un mondo post atomico?

Avete appena 1 minuto per afferrare ciò che vi serve alla sopravvivenza in un bunker. Meglio la zuppa in scatola o la maschera antigas?

Sessanta secondi. Avete solo sessanta secondi per afferrare quanto vi è di più caro e rifugiarvi nel bunker in cantina. Dopodiché il mondo come lo avete conosciuto cesserà di esistere, perché un fungo radioattivo si innalzerà coprendo ogni cosa. Può sembrare un’idea ludica carina, ma in realtà, gli americani, durante gli anni della Guerra Fredda compivano regolarmente questo genere di esercitazioni. Le famiglie benestanti si erano infatti preparate ad affrontare un lungo inverno nucleare. Oggi, per fortuna, la paura di un conflitto simile è sbiadita, ma possiamo rinverdirla per gioco con 60 Seconds! Reatomized.

 

 

Solo 60 Seconds! (Reatomized)

Remake della riuscita opera prima della startup innovativa polacca Robot Gentleman di Dominik Gotojuch, sviluppatore con trascorsi in alcune major del settore videoludico e Juliusz Zenkner, filmmaker professionista, 60 Seconds! Reatomized è un giochino tanto simpatico e snello quanto piacevole da rigiocare. Vi calerà nei panni del capofamiglia statunitense alle prese con i dilemmi etici di un conflitto atomico. Si divide essenzialmente in due fasi: nella prima avrete 60 secondi per agguantare ciò di cui avrete bisogno per sopravvivere nel bunker. Se allo scadere del cronometro sarete ancora fuori dalla botola, il vostro personaggio verrà vaporizzato dall’esplosione nucleare.

La prima fase è anche quella su cui poggerà, con intelligenza, la successiva. Meglio afferrare la zuppa di fagioli in scatola o il fucile? Le munizioni o i kit di primo soccorso? La maschera antigas o il gatto? E i nostri congiunti? Li portiamo con noi, consapevoli che saranno bocche da sfamare, oppure li chiudiamo fuori? Non c’è un “giusto” e un “sbagliato”: siete libero di fare quello che vi sentirete, sperimentando le possibili combinazioni. Aumenta parecchio la rigiocabilità anche il fatto che all’inizio di ciascuna partita armi, munizioni, medikit e personaggi saranno disposti in maniera casuale per la casa.

Una volta che avrete compiuto le vostre scelte, non resterà altro che lasciarvi il resto del mondo alle spalle, rinchiudendovi nel bunker. Lì inizierà la vostra penosa sopravvivenza, scandita da eventi che muteranno a seconda delle decisioni prese quando facevate provviste. Poniamo per esempio caso che abbiate deciso di rintanarvi soli, sacrificando i vostri famigliari: avrete un maggior numero di razioni, è vero, ma la salute mentale del vostro alter ego si deteriorerà in fretta. Le allucinazioni non lo aiuteranno a sopravvivere nel caso in cui ci sia da organizzare una spedizione a caccia di provviste. E poi non è detto che vostra moglie, mutata geneticamente per via delle radiazioni, non bussi alla vostra porta desiderosa di farvi un bel discorsetto. E discutere con un troll sputafiamme non è il massimo…

Per quanto un matrimonio possa essere infelice, imparerete presto che in 60 Seconds! Reatomized l’unione fa la forza. Poniamo allora il caso che abbiate portato con voi il gatto: ecco che nei giorni della vostra permanenza nel buker si aprirà una side-quest incentrata proprio sul felino. Starà a voi decidere se accettare o meno ogni missione, consapevoli che porterà dei rischi (il personaggio che manderete in avanscoperta potrebbe non tornare, o tornare ferito) ma ingolositi anche dal fatto che il completamento potrebbe fruttare qualcosa di buono, indispensabile per la sopravvivenza nella vostra tana.

Per certi versi, 60 Seconds! Reatomized ricorda un po’ This War of Mine, di un’altra realtà polacca,  11 bit studios. Le maggiori differenze stanno nell’approccio adottato. 60 Seconds! Reatomized è un’opera comica, pervasa da un cinico umorismo british che atterra con gusto anche nella nostra edizione grazie a una localizzazione soddisfacente; This War of Mine, di contro, è un cazzotto nello stomaco che vi farà versare tutte le vostre lacrime. In entrambi, comunque, dovrete tenere sotto controllo i parametri vitali dei membri del vostro team, decidere chi inviare in missione e, nel caso, scegliere chi sacrificare.

In questo modo, ogni partita sarà sempre diversa dalle altre e ogni vostra azione avrà ripercussioni tali da influenzare l’intera sinossi. Scanzonato e divertente, è sicuramente tra i videogame da tenere d’occhio.

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