Electro Ride: The Neon Racing, auto tamarre che perdono pezzi, come l'URSS
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Ultimo aggiornamento il 28 Dicembre 2020 alle 12:04

Electro Ride: The Neon Racing, auto tamarre che perdono pezzi, come l’URSS

Una serie di gare notturne dal muro di Berlino fino a Mosca in questo gioco sviluppato da uno startupper di Lublino, Polonia

Avete presente le gare notturne per le megalopoli statunitensi di Need for Speed Underground? Ecco, Electro Ride: The Neon Racing ne costituisce la versione sovietica. Vi porterà infatti a sgommare lungo le enormi vie che serpeggiano tra i palazzoni anonimi e inquietanti che caratterizzano il paesaggio degli ex Paesi satelliti dell’URSS. Ci troveremo insomma a competere al di là di quella che Winston Churchill battezzò “cortina di ferro”.

 

 

L’internazionale di Electro Ride: The Neon Racing

Il risultato è straniante, perché, grafica al neon a parte, è esattamente tutto come ci saremmo aspettati dalla versione sovietica del titolo di Electronic Arts. Tanto i bolidi di Need for Speed sono supercar da urlo, quanto quelli di Electro Ride: The Neon Racing vetusti e dimessi; tanto le metropoli di EA rappresentano in pieno la potenza economica occidentale quanto gli sfondi del titolo sviluppato dal game designer polacco Sylwester Osik ci portano tra le decadenti città dell’ex blocco sovietico.

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Il titolo di corse in realtà singhiozza proprio come un vecchio motore prodotto al di là del muro di Berlino. Il parallasse del cielo e del fondale, per esempio, sono scollati dal mondo di gioco, quindi ruotano assieme alla visuale: guidando in prima persona vi sembrerà che tutto ruoti con voi a ogni curva, facendovi venire il mal di mare. Un altro buon motivo per non optare per la telecamera interna al veicolo riguarda il fatto che tutte le asperità dell’asfalto vengano ingigantite e di fatto la visuale balli di continuo. Non sappiamo come siano state realizzate le pendenze nei circuiti di Electro Ride: The Neon Racing, ma si è sballottati come se si facesse una gincana tra i crateri nell’asfalto di Roma.

L’altro errore marchiano commesso in sede di sviluppo riguarda le auto: lente e inguidabili. Non solo non riescono a trasmettere alcuna sensazione di velocità, ma è pure difficile condurle dove si vuole. Paiono più goffi trattori. Ed è un vero peccato, perché dal punto di vista artistico Electro Ride: The Neon Racing offre un colpo d’occhio riuscito. Ma senza patch che sanino almeno gli errori evidenziati, ora come ora è difficile giustificarne l’acquisto.

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