David di Michelangelo: il gemello digitale 3D in Erasmus all'Expo di Dubai
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Ultimo aggiornamento il 22 Gennaio 2021 alle 15:40

David di Michelangelo: il gemello digitale 3D in Erasmus all’Expo di Dubai

L'esposizione universale parte il primo ottobre 2021. Al Padiglione Italia le nostre eccellenze tech

L’Italia porterà il David di Michelangelo all’Expo di Dubai. O, per lo meno, il suo gemello digitale in 3D. La Divisione Commerciale Italia di Hexagon, che ha siglato un contratto di sponsorizzazione con il Commissariato Generale di Sezione per la partecipazione italiana all’Esposizione Universale, è stata selezionata dall’Università di Firenze per la prima fase del progetto di riproduzione in scala reale del capolavoro di Michelangelo Buonarroti. L’esposizione universale, che avrebbe dovuto tenersi proprio in questi mesi, è stata posticipata a causa della pandemia: la manifestazione avrà inizio il primo ottobre e terminerà il 31 marzo 2022.

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David, sei proprio tu?

I tecnici di Hexagon Italia stanno eseguendo le scansioni per realizzare il gemello digitale del David di Michelangelo, che sarà successivamente utilizzato per produrre una copia fisica di altissima definizione e precisione. La digitalizzazione viene eseguita con due diversi strumenti, un laser tracker Leica Absolute Tracker AT960 e uno scanner a luce strutturata StereoScan Neo. Sotto la curatela scientifica dell’Università di Firenze, il valore del progetto sarà reso visibile nei diversi passaggi: dal processo di acquisizione digitale dei dati fino alla fresatura del materiale plastico che vi darà forma e che nei prossimi mesi vedrà impegnati scienziati, tecnici, curatori, artigiani, docenti e studenti universitari. La copia fisica ricavata dai dati raccolti sarà rifinita esteticamente da maestri restauratori ed infine trasportata a Dubai per essere esposta all’interno del Teatro della Memoria del Padiglione Italia.

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«Hexagon Italia – ha dichiarato Cesare Cassani, responsabile Sistemi di Misura Portatili e Automazione della Divisione Commerciale Italia – è orgogliosa e onorata di essere stata selezionata per questo importante progetto, che non solo ha una grande rilevanza tecnologica e di immagine, ma che sarà di spunto per l’applicazione di tecnologie comunemente utilizzate in ambito industriale anche nel campo della tutela dei beni culturali e della ricerca scientifica, contribuendo in questo modo alla divulgazione e allo studio del patrimonio artistico del nostro Paese».

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