Chicago, salgono i crimini. Per qualcuno è colpa dei videogiochi
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Ultimo aggiornamento il 24 Febbraio 2021 alle 12:24

Chicago, salgono i crimini. Per qualcuno è colpa dei videogiochi

Proposta di legge nell'Illinois: vietare titoli come GTA e simili

Non si contano le volte in cui politici o giornalisti – anche in Italia – hanno tuonato contro i videogiochi violenti, colpevoli a loro dire di ispirare comportamenti pericolosi e suggerire modelli sbagliati ai più piccoli. Secondo le stampa USA, l’elenco andrebbe aggiornato con Marcus C. Evans, politico repubblicano dell’Illinois, preoccupato per i crimini violenti in rapida ascesa a Chicago. La soluzione che propone è togliere dal commercio tutti i videogiochi violenti e multare con mille dollari i rivenditori che li tengono negli store. Negli Stati Uniti è in vigore da quasi dieci anni una norma che blocca il commercio di titoli con contenuti violenti ai minori e in Europa vige il ranking PEGI, che classifica i prodotti esattamente come i bollini a semaforo per i film in tv.

DOOM

Videogiochi: sempre colpa loro

Secondo il legislatore USA che propone la messa al mando dei videogiochi violenti, un titolo si classifica come tale se “permette a un utente o a un giocatore di controllare un personaggio, che è incoraggiato a perpetuare la violenza uomo contro uomo”. Ma non basta: è considerato violento anche il videogioco “in cui il giocatore uccide o altrimenti causa gravi danni fisici o psicologici a un altro umano o a un animale”. Inutile dire che perfino il simpatico Super Mario rientrerebbe in questa generica definizione.

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Se si guarda alla giurisprudenza USA, va ricordata una sentenza storica della Corte Suprema secondo cui i videogiochi non possono essere messi al bando dal momento che sono tutelati dal diritto al free speech. Passando poi la parola agli esperti, non è mai stato verificato un collegamento sufficientemente stretto tra fruizione di videogiochi violenti come GTA e simili e comportamenti violenti o, addirittura, stragisti. Lo scorso anno si era addirittura scomodata la American Psychological Association, rassicurando consumatori e critici sui remoti rischi che un videogioco possa deviare a tal punto la mente umana.

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