Valheim: la storia di Iron Gate Studio, la startup dietro al videogioco del momento
single.php

Ultimo aggiornamento il 25 Febbraio 2021 alle 16:44

Valheim: la storia di Iron Gate Studio, la startup dietro al videogioco del momento

Tutti ne parlano. E il merito è di un'azienda di appena cinque persone

Il mondo gaming è stato investito dal fenomeno Valheim, nuovo videogioco survival che sta spopolando tra Steam e Twitch, grazie al passaparola e alle sessioni di gioco che praticamente tutti gli streamer più famosi stanno regalando a milioni di appassionati. Secondo Engadget, il titolo ha già venduto 4 milioni di copie in appena tre settimane (il prezzo è abbordabilissimo per un titolo in early access, dunque che deve ancora essere ottimizzato). Negli ultimi giorni si è guadagnato anche l’attenzione della stampa generalista. Ma chi c’è dietro al videogioco del momento? Partiamo dai numeri: cinque persone. Tanti sono i membri di Iron Gate Studio, la software house indie svedese e probabilmente già ex startup visto il successo di pubblico del suo ultimo prodotto.

Leggi anche: Videogiochi, il mercato italiano cresce ancora un po’: vale 1,8 miliardi

Valheim

Iron Gate Studios: la storia

Iron Gate Studio è stata fondata nel 2018 a Skövde – piccola città svedese – da Richard Svensson (attuale amministratore delegato dell’azienda) e da Henrik Törnqvist. Entrambi, dal company profile dell’azienda, vengono presentati come due veterani del mondo dei videogiochi. Al momento sono soltanto due gli investitori della software house: l’editore Coffee Stain Studios e l’acceleratore svedese The Games Incubator. Cifre come quelle che stiamo per darvi forse non diranno molto, ma inquadrano abbastanza il fenomeno di pubblico che cinque sviluppatori sono riusciti a innescare dalla Svezia: 10mila anni. In poche settimane di gioco questo è il tempo complessivo che l’intero pubblico di gamer ha speso giocando nel mondo di Valheim.

Leggi anche: Olija, su Nintendo retro gaming e antico Giappone. Cosa volete di più?

Iron Gate Studio: i modelli

Come ha spiegato il cofounder Törnqvist, il team che ha lavorato a Valheim si è ispirato sopratutto al capolavoro Nintendo di The Legend of Zelda: Breath of the Wild. «Il mio socio Richard Svensson – ha aggiunto – ha iniziato a lavorare al gioco nel suo tempo libero e ha scelto il tema vichinghi perché sembrava popolare». Il successo non sarebbe certo stato possibile senza un publisher indipendente come il già citato Coffee Stain Studios, che ha alle spalle successi come Satisfactory.

Leggi anche: L’Agenzia ICE e IIDEA portano l’Italia del gaming in Canada

La startup è in cerca di talenti?

Il sito di Iron Gate Studio non dà molte altre informazioni sulla storia della software house. Fa sorridere che, stando a quanto si legge nella sezione opportunità di lavoro, al momento l’azienda non abbia ancora comunicato la necessità di nuove risorse. Il successo inaspettato di Valheim potrebbe presto portare novità: non saranno pochi gli sviluppatori e i programmatori che vorrebbero salire a bordo di uno dei progetti videoludici più interessanti degli ultimi mesi.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter

  • Ti potrebbe interessare anche