The Five Covens, su PS4 il videogioco nato sui banchi universitari
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Ultimo aggiornamento il 19 Aprile 2021 alle 18:15

The Five Covens, su PS4 il videogioco nato sui banchi universitari

Dalla software house di Bilbao un progetto colorato e adatto ai gamer più piccoli

Ci capita spesso di recensire titoli frutto dell’impegno di piccoli, minuscoli team. Nel mondo indie le software house talvolta sanno regalare esperienze originali e coinvolgenti di gameplay. Nel caso di The Five Covens, videogioco disponibile anche su PlayStation 4, il nostro giudizio è ondivago: da una parte non si possono non riconoscere i limiti del platform e la bassa longevità del titolo; dall’altra, però, è da sottolineare quanto si stia parlando di un prodotto gaming nato durante un progetto universitario. La casa di sviluppo indipendente rBorn Games di Bilbao ha messo da subito le cose in chiaro: sono giovani sviluppatori e con The Five Covens hanno scelto di mettersi in gioco per lanciare il videogioco sul mercato, con tutti i rischi e le sfide che questo comporta. Alla loro caparbietà non può che andare il nostro plauso.

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Wingardium leviosa

The Five Covens è un platform colorato e adatto soprattutto a un pubblico di gamer dai sette anni in su. L’universo di riferimento, con streghe e luoghi incantati, non può che essere quello di Harry Potter. Nulla di male: del resto, ci si ispira sempre ai migliori. Nei panni di una giovane maga, Brenda, dobbiamo affrontare una serie di brevi dungeon dopo che il cattivo di turno ci ha messi in prigione. Il nostro obiettivo è fuggire dal castello in cui siamo stati rinchiusi con l’inganno. Nel mondo di Gaarth, dove cinque famiglie governano le arti magiche, il nostro potere è quello alla wingardium leviosa (levitazione, per i babbani). Nel corso della nostra avventura apprenderemo comunque diverse magie e la nostra bacchetta addomesticherà tutti i cattivi.

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Le ambientazioni di The Five Covens sono il lato che più ci ha convinto. Realizzati in grafica cartoon, gli spazi che andremo ad attraversare sono ben caratterizzati. La software house di Bilbao ha svolto un lavoro niente male su ombre, zone scure e atmosfere. Purtroppo i comandi non sempre rendono la vita facile al gamer e, come già anticipato, il videogioco non è da considerare se ci si vuole godere un pò di ore di divertimento tra magia e incantesimi. I titoli di coda si possono raggiungere anche in meno di un’ora. Ma questo non vuole essere una critica a tutti i costi: da un piccolo e luminoso progetto videoludico, chissà, nasceranno forse nuovi magie.

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