NY boccia il robocane di Boston Dynamics: Spot torna a casa | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 2 Maggio 2021 alle 8:01

NY boccia il robocane di Boston Dynamics: Spot torna a casa

Il leasing col dipartimento di polizia interrotto prima della scadenza su pressione di politici e residenti: "Inquietante, dà messaggi sbagliati"

Brutte notizie per Spot, il robot-cane (o se preferite, robocane) prodotto dalla Boston Dynamics. Si tratta del dispositivo sfornato dal gruppo di robotica avanzatissima un tempo controllata da Google – che ne è uscita nel 2016 – nata negli anni Novanta come spin-off del celebre Massachusetts Institute of Technology e oggi nel mirino di Hyundai. Spot è appunto uno dei prodotti più sofisticati: un androide a quattro zampe in grado di compiere un gran numero di movimenti elaborati: salti, scatti, corse. E soprattutto di rimettersi in piedi da solo se “atterrato”, aprire porte o addirittura – se debitamente programmati – ballare. Col suo equipaggiamento di videocamere e sensori è uno dei più inquietanti progetti apparsi negli ultimi anni e destinati, almeno nelle prime sperimentazioni pubbliche, al controllo e alla sorveglianza (se ne sono visti degli esemplari anche a Singapore, nelle fasi più acute della pandemia, sguinzagliati nei parchi per invitare i frequentatori a tenersi alla giusta distanza).

New York non userà più Spot di Boston Dynamics

Negli Stati Uniti, invece, le cose vanno un po’ peggio. Dopo una serie di proteste da residenti e politici locali, il dipartimento di polizia della Grande Mela ha infatti annunciato che non utilizzerà più il robocane nelle sue disponibilità. Il leasing per il robot è stato cancellato e il quadrupede meccanico sarà restituito alla Boston Dynamics. Torna a casa robolessie.

La polizia di NY aveva in programma di testare Digidog (questo il nomignolo che gli avevano assegnato, con tanto di livrea “azzurro poliziotto”) fino al prossimo agosto, quando l’affitto sarebbe naturalmente scaduto. Ma il viceresponsabile del dipartimento per l’intelligence e l’antiterrorismo, John Miller, ha spiegato che l’amministrazione ha cambiato idea dopo che Spot è stato all’origine di numerose contestazioni su questioni su “etnia e sorveglianza”. Insomma, la sua sola vista in giro per la città ha destato polemiche, sospetti e un’accoglienza tutt’altro che pacifica.

Dove era stato sperimentato Spot

Dallo scorso ottobre, infatti, Digidog è stato sperimentato in alcune scene del crimine e situazioni con ostaggi coinvolti. Oltre che in altri contesti, come un’occupazione abusiva nel Bronx o in certi complessi di abitazioni popolari, dove ha sollevato le polemiche più dure. Bill Neidhardt, un portavoce del sindaco Bill de Blasio, ha spiegato che il primo cittadino è “felice che sia stato rimandato al mittente”, aggiungendo che la macchina è appunto “inquietante, alienante e manda i messaggi sbagliati ai newyorkesi”. Ben Kallos, un consigliere democratico che rappresenta l’Upper East Side, ha invece spiegato che il robot ricorda le machine immortalate dall’episodio “Metalhead” , il quinto della quarta stagione della serie tv “Black Mirror”, distribuito nel 2017. Proprio la storia di una donna in fuga da uno spietato cane robot in un mondo post-apocalittico. Non è quello che serve: non ora, in una fase nella quale alle persone servono relazioni dirette ed empatiche con gli agenti.

L’accordo di leasing sarebbe costato 94mila dollari al dipartimento, ne verrà probabilmente corrisposta solo una parte. Spot, invece, ne costa 75mila. Al momento, secondo le informazioni fornite da Michael Perry, un top manager di Boston Dynamics, ci sono circa 500 Spot in giro per il mondo: in molti casi sono utilizzati da compagnie di servizi su siti di costruzione o in altri ambiti commerciali in situazioni di pericolo. Solo quattro “cani” indosserebbero la divisa di qualche dipartimento nel mondo.

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