Thief of Thieves: Robert Kirkman, babbo degli zombie, arriva su Switch
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Ultimo aggiornamento il 12 novembre 2019 alle 14:01

Thief of Thieves: Robert Kirkman, babbo degli zombie, arriva su Switch

Da The Walking Dead al re dei ladri. Dai fumetti alle console (passando per le serie televisive). Il successo è sempre assicurato? La scommessa di una startup finnica

Se siete tra i pochi che leggendo il nome di Robert Kirkman restano impassibili, allora o avete passato l’ultima decade su Marte o avete semplicemente bisogno di un aiutino: The Walking Dead. Robert Kirkman è infatti il “babbo” di tutti gli zombie che hanno infestato il mondo dei fumetti prima e, negli ultimi anni, diverse serie televisive targate AMC. Ma lo sceneggiatore, nel mentre, si è dedicato anche ad altri progetti, come Thief of Thieves, la cui trasposizione video ludica arriva ora su Nintendo Switch.

Thief of Thieves o Italian Job?

In Thief of Thieves – Season One, si vestono i panni di Celia, una apprendista ladra che, dopo un furto finito male, viene fatta riparare in Italia dai suoi complici in attesa che si calmino le acque. Celia, però, non è certo tipa da “vacanze romane”: alle visite nei musei preferisce quelle, nottetempo, nelle gioiellerie o nei caveau. Ecco allora che, tra frizzanti cut scene e alcune battute di spirito piuttosto ispirate tratte proprio dal fumetto, il giocatore si ritrova per le mani un emulo di Hitman in miniatura.

Piuttosto variegata la meccanica di gioco. Fasi stealth, in stile Splinter Cell, vissute immersi nell’ombra delle ambientazioni e negli angoli ciechi dei sistemi di videosorveglianza si alternano ad altre votate maggiormente all’azione che fanno il paio con la tensione dei momenti in cui si prova a borseggiare qualcuno o si deve scassinare una serratura.

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Queste ultime fasi sono veri e propri minigiochi a sé stanti. In più, ci sono dialoghi (cruciali gli interrogatori con le guardie), con diverse opzioni tra cui scegliere nel giro di pochi secondi, in cui le vostre risposte andranno modificare l’arco narrativo di Thief of Thieves – Season One.

Le tavole di Shawn Martinbrough vengono animate con gusto secondo uno stile puramente anni ’70 che non fa certo mistero di ispirarsi alla serie cinematografica “Ocean’s” (i film con George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, per intenderci…). Alcune sequenze poi sono davvero stilose, come quella iniziale, per esempio, ma non aggiungiamo nulla per non rovinarvi la sorpresa. Riuscita anche la colonna sonora.

Insomma, il titolo curato dalla startup finnica Rival Games Ltd è perfetto? Macché. Anzitutto, manca la localizzazione in italiano e non è affatto poco, per un gioco sorretto dalla trama e con botta e risposta nei dialoghi da fare in pochi secondi. A livello di gameplay, la visuale fissa è in più occasioni un ostacolo, impedendoci di percepire quando Clelia è realmente nascosta oppure si sta esponendo scioccamente al cono visivo di nemici e telecamere della videosorveglianza.

Ma ciò che lascia l’amaro in bocca è che, nonostante la decina di giga da scaricare e il denaro sborsato all’acquisto, Thief of Thieves – Season One duri veramente poco, finisca all’improvviso e, giocato da solo, senza cioè i seguiti, impedisca anche di calarsi nella sua storia.

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Il gameplay insomma scricchiola spesso, talvolta è troppo ingessato, qua e là troppo grezzo. Ma il gioco c’è ed è godibile. Il nostro consiglio, quindi, è di acquistare l’intero pacchetto, attendendo magari eventuali promozioni che certo non mancheranno, così da godere dell’intera avventura tutta d’un fiato.

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