TT Isle of Man - Ride on the Edge 2: in pista sul simulatore più pericoloso

Ultimo aggiornamento il 6 aprile 2020 alle 12:43

TT Isle of Man – Ride on the Edge 2: tutti in pista sul simulatore più pericoloso

Il titolo sviluppato da KT Racing testato su PlayStation 4

Il mondo dello sport si è fermato a causa dell’emergenza coronavirus, ma nulla vieta di montare su una moto e divertirsi in console rivivendo il Tourist Trophy, una delle corse motoristiche più affascinanti al mondo in programma ogni anno (a parte quello in corso, ca va sans dire) sull’Isola di Man. Continuano le nostre recensioni per presentarvi gli ultimi titoli per PlayStation 4 e non solo. Il turno, o meglio, la tappa odierna è dedicata a TT Isle of Man – Ride on the Edge 2, la seconda edizione del simulatore di corse firmato Bigben e KT Racing. Lo scenario è quello nordico, a cavallo tra Irlanda e Gran Bretagna, dove i circuiti mettono alla prova l’abilità del giocatore alle prese con due ruote non facili da addomesticare e un gameplay migliorato.

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TT Isle of Man: la corsa più pericolosa al mondo

I giocatori possono sfrecciare sia sul tracciato originale, sia su altri percorsi che il team di sviluppo francese ha migliorato sotto molti punti di vista (notevoli i dettagli a bordo pista). Come nella prima edizione del titolo, la software house non ha potuto contare su budget cospicui, ma il prodotto finale ha comunque fatto notevoli passi avanti, simulando le difficoltà che, dal vivo, i piloti affrontano quando devono evitare un muretto o un marciapiede in curva. Giocare a TT Isle of Man – Ride on the Edge 2 richiede molta pratica per prendere confidenza con le moto e le traiettorie: nessuno sconto in caso di urto o sbandata.

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Realismo: occhio alla moto

A differenza degli arcade, il titolo di KT Racing richiede un occhio sulla pista e uno sul mezzo. Usura delle gomme, temperatura, motore e freni non sono fattori da trascurare se si vuole vincere o, almeno, finire la gara con dignità. Qui TT Island of ManRide on the Edge 2 svela la sua vera anima da simulatore, costringendo il giocatore a uno sforzo in più. Come dimenticarsi poi dell’asfalto e del meteo (tranne le pioggia, visto che la competizione dal vivo non si corre sotto l’acqua): ogni aspetto della TT originale viene replicato su console per un’esperienza di guida completa e non proprio comodissima. Qui sta il bello, dopotutto.

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Carriera: obiettivo TT

I passi avanti sono stati fatti anche nella sezione Carriera, arricchita rispetto alla prima edizione del videogioco. Una volta scelto il pilota, purtroppo non personalizzabile, prende il via un percorso che mira alla competizione principe del titolo, la maratona motoristica sull’Isola di Man. Per arrivarci occorre però superare una prova iniziale, dopo la quale affrontare il campionato irlandese, usando la testa e senza l’arroganza di voler correre su tutti i circuiti (ricordatevi, è un simulatore). L’obiettivo è qualificarsi per prender parte alla competizione principe del titolo, ma servono i punti, o vincere la Junior TT, oppure collezionare performance sempre più alte su pista.

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Il garage di TT Isle of Man – Ride on the Edge 2 conta 13 moto, ciascuna con le proprie potenzialità e i propri limiti, adatte o sconsigliate in base alla pista. Un’idea per prender dimestichezza col titolo è cominciare con le gare singole oppure in quelle stand alone, senza avversari che disturbano la traiettoria. Nella gara singola è possibile scegliere tra piloti e circuiti, condizioni meteo e numeri di giri. Come già accennato, non serve partire con la Carriera per rendersi conto del realismo per occhi, orecchie e mani. Il sonoro restituisce l’adrenalina che scarica addosso una moto in corsa folle sui circuiti, mentre il joypad riceve la potenza del mezzo in ogni istante.

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