25 aprile 2020 diventa virale. Si festeggia in streaming e sui social

Ultimo aggiornamento il 25 aprile 2020 alle 15:28

Il 25 aprile 2020 diventa virale. Si festeggia in streaming e sui social

Alle 15 il flash mob #bellaciaoinognicasa, ma l'hashtag della giornata sarà #iorestolibero. Guida ai festeggiamenti per la Liberazione sotto il Covid-19

Diciamo la verità: chi è nato a quaranta, cinquanta, sessant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ha sempre faticato a comprendere il significato della Festa della Liberazione. Chi è nato libero e non ha avuto la fortuna di avere nonni che potessero raccontare cosa significa vivere sotto le bombe e, ancor peggio, sotto la dittatura fascista, probabilmente finora ha vissuto la ricorrenza con distacco.

 

Eccoci al 25 Aprile 2020 – iorestolibera, iorestolibero!

Mancano ormai poche ore alla Festa della Liberazione, alle…

Pubblicato da 25 aprile 2020 – Io Resto Libero su Venerdì 24 aprile 2020

 

 

La maratona del #25aprile di #RaccontiamolaResistenza arriva a #Pesaro, dove l’Istituto di storia contemporanea della provincia di Pesaro e Urbino (ISCOP) ci propone tre squarci sulla #Resistenza locale.

Pubblicato da Raccontiamo la Resistenza su Sabato 25 aprile 2020

 

Per questo, il 25 aprile 2020 è ancora più importante. Perché per la prima volta, con il Coronavirus che infuria fuori mentre noi siamo costretti nelle nostre case, si comprende per la prima volta l’importanza di una parola bellissima e inflazionata: “libertà”. Non si potrà andare in piazza, ma si potrà festeggiare sui social e in streaming, di seguito alcune proposte. Buona festa della Liberazione a tutti. Buon 25 aprile 2020!

 

 

Dove festeggiare il 25 aprile 2020

Si parte al mattino naturalmente ovviamente sui profili social dell’ANPI.

Alle 14:30 l’Inno di Mameli cantato da Tosca

Alle 14:35 su varie testate giornalistiche online l’avvio dell’attività pomeridiana con i videomessaggi, tra gli altri, di Carla Nespolo (presidente ANPI) e della staffetta partigiana Maria Lisa Cinciari Rodano. Non mancherà la rappresentanza dei giovani: Sara Diena di Fridays for Future Italia

Alle 15 il flash mob #bellaciaoinognicasa.

L’hashtag della giornata della Liberazione virtuale sarà #iorestolibero. Una grande piazza virtuale e unitaria che vedrà come principali attori in campo l’ANPI e i tantissimi personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo, dello sport, del sindacato, dell’associazionismo democratico che hanno aderito all’appello di solidarietà #iorestolibero a favore della Caritas italiana e della Croce rossa. Tutte le donazioni andranno a beneficio, dei poveri, dei senza tetto, dei senza lavoro. Il testo dell’appello, l’elenco dei firmatari, e le donazioni raccolte fino ad oggi sono disponibili sul sito www.25aprile2020.it

Il 25 aprile 2020 potrà essere seguito sui profili social dell’ANPI nazionale partirà alle ore 8 e si concluderà alle ore 19:

https://www.facebook.com/anpinaz/

https://www.instagram.com/anpinazionale/

Nel corso della giornata si darà anche conto fotograficamente di alcune celebrazioni ufficiali con deposizioni di corone o fiori ai piedi dei monumenti simbolo della lotta partigiana. Saranno attivi anche i profili di molti Comitati provinciali e Sezioni ANPI: tutti gli eventi sono disponibili su: https://www.anpi.it/eventi/

La maratona web di Torino (con Alessandro Barbero)

La festa della Liberazione 2020 sarà una lunga maratona web, con oltre 200 contenuti tra filmati, musica e racconti, 70 realtà culturali coinvolte e più di 300 ospiti tra scrittori, sociologi, storici, attori e politologi – realizzata dalla Città di Torino insieme con il Polo del ‘900, il Museo Diffuso della Resistenza, le Biblioteche Civiche Torinesi, il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale; in collaborazione tecnica con il Consorzio TOP-IX; media partner il Centro di Produzione della RAI di Torino, il TGR e La Stampa. Il 25 aprile 2020 di Torino vedrà il contributo, fra gli altri, di Alessandro Barbero, Lucio Levi, Gianni Oliva, Mirco Carrattieri, Gustavo Zagrebelsky con la partecipazione di storici ed esperti del Polo del ‘900 e degli Enti partner come Barbara Berruti, Angelo D’Orsi, Marcella Filippa, Giovanni De Luna, Luca Rolandi, Luciano Boccalatte, Diego Guzzi, Roberto Mastroianni e Carlo Greppi.

 

 

 

 

 

A partire dalle 10 fino alle 18, i cittadini sono invitati a partecipare agli appuntamenti di sabato 25 aprile, collegandosi ai siti www.comune.torino.it, www.cr.piemonte.it, www.lastampa.it nella sezione dedicata e sui canali web che hanno richiesto di condividere l’iniziativa (i soggetti – giornali online, blog, associazioni, organizzazioni, ecc. – che volessero trasmettere la diretta online possono farlo inviando la richiesta via mail a [email protected], fino al 23 di aprile). Da seguire sui social con l’hashtag #Torino25aprile.

La maratona web di Genova

Naturalmente il 25 aprile 2020 andrà vissuto anche con un occhio rivolto a Genova, città in cui gli abitanti, insorsero e ottennero la resa dei tedeschi ben prima dell’arrivo delle truppe alleate. “Il Teatro Carlo Felice è lieto di celebrare l’anniversario della Liberazione d’Italia al fianco della Regione Liguria e del Comune di Genova con un Quintetto d’Archi formato da cinque professori della nostra orchestra, che saranno impegnati in un significativo programma musicale che spazia da Bach a Piazzolla, passando attraverso Shostakovich e Barber”.

“Una occasione unica per riaffermare la funzione culturale e sociale dei Teatri d’Opera e dell’arte come espressione di libertà e democrazia”.

 

 

Il 25 aprile 2020 in RAI

Poi naturalmente c’è l’offerta del servizio pubblico televisivo, che potrà essere seguita tramite televisione, radio o Internet, via Rai Play. Nel giorno dell’anniversario, sabato 25 aprile le rievocazioni cominceranno alle 7.45, su Rai1, con uno spazio dedicato all’interno di UnoMattina in famiglia, per proseguire, poi, su RaiMovie, alle 8.35, con la messa in onda del film Nascita di una formazione partigiana, di Ermanno Olmi.

 

 

Tutta la programmazione di RaiStoria sarà dedicata alla ricorrenza, attraverso La lunga liberazione, in onda dalle 8.30 alle 20: un lungo racconto, narrato da Carlo Lucarelli senza soluzione di continuità, dallo sbarco Alleato in Sicilia nel luglio del 1943 attraverso le tappe cronologiche e geografiche che hanno portato il nostro paese alla liberazione dal nazifascismo e alla riconquista della libertà.

© RAI

Su Rai2, alle 11.00, andrà in onda lo Speciale Tg2: ”La Liberazione”, condotto da Luca Salerno con giornalisti, intellettuali e storici collegati via Skype. Dedicata ai temi della Resistenza e della Liberazione anche una puntata speciale di #Explorers, in onda alle 14.00 su RaiGulp, per spiegare ai telespettatori più giovani l’origine e il significato dell’anniversario.

 

La programmazione prosegue alle 15, su Rai3, con uno Speciale Tg3 – Anniversario della festa della Liberazione, e su Rai1, con ItaliaSì , che alle 16.45 riserva uno spazio alla celebrazione dell’anniversario. Rai5, alle 17.15, trasmetterà La strada più lunga, un originale televisivo prodotto dalla Rai, parte di un ciclo di sceneggiati trasmessi dalla TV italiana in occasione del ventennale della Resistenza, per la regia di Nelo Risi, con Gian Maria Volonté.

 

Poi, su Rai3 alle 18, per La Grande Storia Anniversari, Italia Libera – Storia di una formazione partigiana, documentario di Peter Freeman e Chiara Colombini, che racconta la storia della banda partigiana “Italia Libera”, un pugno di uomini e donne che dal nulla riuscì a costruire un esercito.

© RAI

Su RaiPremium, alle 19.05, Gino Bartali, l’Intramontabile, film di Alberto Negrin, con Pierfrancesco Favino nei panni del leggendario ciclista partigiano. In Aspettando le parole, in onda su Rai3 alle 20.30, Massimo Gramellini ospiterà Gad Lerner, che presenterà il suo nuovo programma, “La Scelta – I Partigiani raccontano” che chiuderà, lunedì 27 aprile, il ciclo delle trasmissioni dedicate alla ricorrenza.

© RAI

In prime time sarà invece Duilio Giammaria con Petrolio, in onda alle 21.05 su Rai2, ad approfondire i temi della ricorrenza, mentre RaiMovie trasmetterà, alle 21.10, il film La notte di San Lorenzo, di Paolo e Vittorio Taviani con Omero Antonutti, Claudio Bigagli e Margarita Lozano. RaiStoria, alle 21.15, affida ad Ascanio Celestini il ricordo attraverso Radio clandestina, uno degli spettacoli più intensi dell’autore, in cui ricostruisce i giorni che precedono e seguono, a Roma, l’eccidio nazista delle Fosse Ardeatine.

 

Nel corso dell’intera giornata di sabato 25 aprile, tutti i Tg Rai dedicheranno servizi e approfondimenti all’anniversario nel corso delle diverse edizioni nazionali e regionali. Anche la Radio sarà protagonista con servizi e approfondimenti nei Gr, nella programmazione di tutti i canali, e con un lungo speciale di Rai Radio1 a cura del Gr Parlamento in onda alle 15 con le interviste ai segretari nazionali dei tre sindacati maggiori, Carmelo Barbagallo (UIL), Anna Maria Furlan (CISL) e Maurizio Landini (CGIL).

E poi il Procuratore Generale Militare Marco De Paolis, il Presidente della Fondazione Museo dello Shoah di Roma, Mario Venezia, il Direttore della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica contemporanea di Milano, Gadi Luzzatto Voghera, e una preziosissima testimonianza audio di Piero Cividalli, novantaquattro anni, l’ultimo testimone della Brigata Ebraica.

© RAI

Da sabato 25 aprile 2020, inoltre, sarà disponibile sul sito web di RaiCultura un esclusivo WebDoc per ripercorrere questo evento nazionale con preziosi repertori dalle Teche Rai, infografiche, numeri, fotogallery e molto altro. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla prospettiva dei testimoni, di coloro cioè che hanno vissuto il momento storico sia tra i principali protagonisti della Resistenza che tra i comuni cittadini italiani. Su RaiCultura.it sarà presente anche uno Speciale dedicato al giorno della Liberazione con la programmazione offerta da Rai Storia e con la collaborazione con l’Istituto nazionale “Ferruccio Parri-Rete degli Istituti per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea”, che metterà a disposizione numerosi interventi dagli istituti locali della Resistenza.

 

Anche RaiDigital lancerà in apertura della Homepage di RaiPlay una serie di titoli dedicati alla ricorrenza pubblicati nelle varie sezioni: Una questione privata dei fratelli Taviani nella sezione film, Il generale Della Rovere, Salvo D’Acquisto e Don Pietro Pappagallo – La buona battaglia in quella della fiction e La lunga strada del ritorno di Alessandro Blasetti per i documentari.

Sulla RAI le celebrazioni continueranno fino al 27 aprile

Le iniziative editoriali nel ricordo della Liberazione si chiuderanno lunedì 27, con la prima puntata de La Scelta – I Partigiani raccontano, di e con Gad Lerner, in onda su Rai3 alle 20.20. Si tratta di un progetto – in collaborazione con la Presidenza Nazionale ANPI – che raccoglie le testimonianze dirette di tutti i partigiani e le partigiane viventi. Una serie proposta in access prime time con interviste e vere e proprie “storie di vita” di protagonisti del passaggio storico cruciale per la nascita della democrazia italiana. Le storie di chi, da giovanissimo, fu chiamato ad una scelta rischiosa, quella di combattere per la libertà, e che a circa ottant’anni di distanza ne racconta dettagli con emozione, lucidità e commovente orgoglio.

Il 25 aprile 2020 su Sky

Sky Arte presenta il documentario “Partigiane 2.0 – La libertà ha sempre vent’anni.” L’appuntamento è per sabato 25 aprile alle 21.15 (ovviamente su Sky Arte), e in diretta streaming lo stesso giorno alle 15 e alle 21 su https://arte.sky.it/diretta/ e https://video.sky.it/ Una produzione Associazione Chiamale Storie e Sky Arte, nell’ambito del progetto memoMI, realizzata da 3D Produzioni con il contributo di Comune di Milano e Fondazione Pasquinelli.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Il messaggio del presidente della Repubblica

«Nella primavera del 1945 l’Europa vide la sconfitta del nazifascismo e dei suoi seguaci. L’idea di potenza, di superiorità di razza, di sopraffazione di un popolo contro l’altro, all’origine della seconda guerra mondiale, lasciò il posto a quella di cooperazione nella libertà e nella pace e, in coerenza con quella scelta, pochi anni dopo è nata la Comunità Europea. Oggi celebriamo il settantacinquesimo anniversario della Liberazione, data fondatrice della nostra esperienza democratica di cui la Repubblica è presidio con la sua Costituzione. La pandemia del virus che ha colpito i popoli del mondo ci costringe a celebrare questa giornata nelle nostre case. Ai familiari di ciascuna delle vittime vanno i sentimenti di partecipazione al lutto da parte della nostra comunità nazionale, così come va espressa riconoscenza a tutti coloro che si trovano in prima linea per combattere il virus e a quanti permettono il funzionamento di filiere produttive e di servizi essenziali. Manifestano uno spirito che onora la Repubblica e rafforza la solidarietà della nostra convivenza, nel segno della continuità dei valori che hanno reso straordinario il nostro Paese. In questo giorno richiamiamo con determinazione questi valori. Fare memoria della Resistenza, della lotta di Liberazione, di quelle pagine decisive della nostra storia, dei coraggiosi che vi ebbero parte, resistendo all’oppressione, rischiando per la libertà di tutti, significa ribadire i valori di libertà, giustizia e coesione sociale, che ne furono alla base, sentendoci uniti intorno al Tricolore. Nasceva allora una nuova Italia e il nostro popolo, a partire da una condizione di grande sofferenza, unito intorno a valori morali e civili di portata universale, ha saputo costruire il proprio futuro. Con tenacia, con spirito di sacrificio e senso di appartenenza alla comunità nazionale, l’Italia ha superato ostacoli che sembravano insormontabili. Le energie positive che seppero sprigionarsi in quel momento portarono alla rinascita. Il popolo italiano riprese in mano il proprio destino. La ricostruzione cambiò il volto del nostro Paese e lo rese moderno, più giusto, conquistando rispetto e considerazione nel contesto internazionale, dotandosi di antidoti contro il rigenerarsi di quei germi di odio e follia che avevano nutrito la scellerata avventura nazifascista. Nella nostra democrazia la dialettica e il contrasto delle opinioni non hanno mai, nei decenni, incrinato l’esigenza di unità del popolo italiano, divenuta essa stessa prerogativa della nostra identità. E dunque avvertiamo la consapevolezza di un comune destino come una riserva etica, di straordinario valore civile e istituzionale. L’abbiamo vista manifestarsi, nel sentirsi responsabili verso la propria comunità, ogni volta che eventi dolorosi hanno messo alla prova la capacità e la volontà di ripresa dei nostri territori. Cari concittadini, la nostra peculiarità nel saper superare le avversità deve accompagnarci anche oggi, nella dura prova di una malattia che ha spezzato tante vite. Per dedicarci al recupero di una piena sicurezza per la salute e a una azione di rilancio e di rinnovata capacità di progettazione economica e sociale. A questa impresa siamo chiamati tutti, istituzioni e cittadini, forze politiche, forze sociali ed economiche, professionisti, intellettuali, operatori di ogni settore. Insieme possiamo farcela e lo stiamo dimostrando. Viva l’Italia! Viva la Liberazione! Viva la Repubblica!»

Buona festa della Liberazione a tutti. Buon 25 aprile 2020!

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