Neptunia Virtual Stars, le V-Tuber provano a salvare il mondo (del Web) | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 1 Aprile 2021 alle 16:20

Neptunia Virtual Stars, le V-Tuber provano a salvare il mondo (del Web)

Le versioni parodistiche di YouTube, Google, e Facebook sono in pericolo. Un videogame che affronta la dura vita delle content creator alle prese con gli hater

Per la rubrica “giochi assurdi e dove trovarli, ovvero in Giappone”, quest’oggi parleremo di Neptunia Virtual Stars, appena arrivato su PlayStation 4 e PC in duplice formato: digitale e pacchettizzato (con tanto di limited edition). Sviluppato nuovamente dai ragazzi di Compile Heart, questo ennesimo spin off della serie principe abbraccia la terza dimensione e, con essa, meccaniche da shooter e da hack’n’ slash. Il risultato è un titolo piuttosto folle, caciarone e disordinato che si lascia giocare e sa regalare diversi frangenti di spensieratezza in compagnia delle V-Tuber di Gamindustri.

 

 

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Sono passati quasi 11 anni dal primo episodio, rilasciato come titolo per PlayStation 3 il 19 agosto 2010, e da allora Idea Factory, l’editore nipponico, ha più volte provato a cambiare le carte in tavola nel tentativo di rinnovare la serie, con un vero e proprio profluvio di spin off a base di belle eroine, tanto fanservice e un buon numero di inquadrature birichine.

Neptunia Virtual Stars

In Neptunia Virtual Stars il nostro compito sarà salvare la galassia virtuale Emote aggredita da pericolosi invasori che stanno distruggendo un pianeta dopo l’altro. La dea Faira invoca l’aiuto delle quattro V-Tuber Neptune, Noire, Blanc e Vert che giungono assieme alle Mewtral, aspiranti V-Idol infilate a forza nella sinossi per giustificare questo capitolo che celebra i due lustri della saga con tanto citazionismo a uso e consumo dei fan.

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Ci ritroveremo così a spasso per il Web, navigando per i siti – parodia delle maggiori piazze virtuali oggi esistenti, da Google a YouTube passando ovviamente per le immancabili pagine di incontri o di cucina. Proseguendo con la trama la sceneggiatura invece assisterà parecchio sulle varie storture di Internet, dal cyberbullismo alla pressione sulle content creator, in perenne bulimia di contenuti da riversare sui fan per qualche follower in più, fino al fenomeno, immancabile, dei webeti da tastiera.

Neptunia Virtual Stars

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Venendo alle meccaniche di gioco alla base di Neptunia Virtual Stars, come già si anticipava, siamo dalle parti dello shooter in terza persona e dell’hack’n’ slash. Il risultato è qualcosa di paragonabile a quanto visto (se siete fan della saga) in Extreme Dimension Tag Blanc + Neptune VS Zombie Army e Hyperdimension Neptunia U: Action Unleashed. Mentre Neptune, Noire, Blanc e Vert pur alternandosi (ciascuna starlette del Web ha caratteristiche univoche e nemici contro cui è particolarmente forte) condivideranno nel pieno delle sparatorie indiavolate la medesima barra della salute, le due aspiranti V-Idol dai capelli azzurri e arancioni lavoreranno sempre in coppia e ciascuna godrà di statistiche indipendenti, chiamando in causa meccaniche diffidenti, da hack’n’slash.

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Naturalmente ogni nostra impresa verrà seguita dai fan e la loro interazione (like, cuoricini, commenti…) consentirà di scatenare potentissime combo sul nemico di turno. Nonostante questo e nonostante la grafica colorata, il titolo, soprattutto nelle prime ore, risulta quasi ostico, visto che il respawn dei nemici è continuo, mentre gli oggetti curativi compaiono con maggior parsimonia. Ci ha colpito il fatto che, nel tentativo di offrire uno spaccato quanto più credibile di Internet, gli sviluppatori abbiano inserito nel gioco V-Tuber realmente esistenti, che andranno recuperati e salvati dalle grinfie dei nemici. Peccato però che siano tutte star nipponiche, sconosciute a noi poveri occidentali: nelle schermate dei caricamenti sarà però possibile vederli all’opera (in lingua originale…) con brevi video che raccontano le loro performance.

Neptunia Virtual Stars

Insomma, un po’ third person shooter, un po’ hack and slash, Neptunia Virtual Stars zampetta tra entrambi i generi senza mai approfondirli veramente, anche se, come già anticipavamo, non è affatto un gioco facile e può capitare di essere soverchiati dai nemici, che talvolta peraltro sbucano fuori dallo scenario improvvisamente, senza nemmeno che li si veda. Tecnicamente limitato, poggia la sua ragion d’essere sulla simpatia delle eroine e le tante citazioni di cui è infarcito. Gli amanti delle follie nipponiche lo adoreranno, come adoreranno quel frammento di Web orientaleggiante ricreato ad hoc per fare da sfondo a una serie di avventure e gag a dir poco improbabili.

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