Lego NES e Lego Super Mario, così costruisci il tuo videogioco
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Ultimo aggiornamento il 30 settembre 2020 alle 16:20

Lego NES e Lego Super Mario, così costruisci il tuo videogioco

Siamo stati da Lego Italia per farci raccontare le novità di questo Natale. Intervista a Camillo Mazzola, direttore marketing dell'azienda di giocattoli

Chi, da piccolo, giocando con i Lego e creando gli edifici più assurdi, non ha fantasticato di essere un architetto famoso e visionario come Frank Lloyd Wright, Renzo Piano o Stefano Boeri? Adesso i mattoncini danesi hanno compiuto un passo ulteriore e permettono perfino di calarsi nei panni del game designer, dandoci l’inedita possibilità di costruire da sé il proprio videogioco. “È davvero emozionante costruire ciò che per anni si è visto sulla televisione del salotto”, racconta a StartupItalia Camillo Mazzola, direttore marketing di Lego Italia. È un po’ come se il videogame per Nintendo Switch Super Mario Maker avesse preso corpo, sotto forma naturalmente di mattoncini di plastica colorati. “Lego NES e Lego Super Mario sono prodotti intergenerazionali: consentono ai genitori di riscoprire prodotti della loro infanzia e raccontarli ai propri figli: si crea un dialogo su passioni sempreverdi”.

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Tra i prodotti più curiosi e attesi del mercato dei giocattoli in vista delle prossime festività natalizie, Lego NES e Lego Super Mario fondono gli universi dei videogames e quello dei giocattoli tradizionali creando un “ibrido”, per usare le parole di Camillo, “che trae il meglio da entrambi”. “In termini di vendite siamo già ben oltre alle aspettative, con le fabbriche chiamate a fare sforzi extra per soddisfare le richieste così da garantire la disponibilità dei set Lego NES e Lego Super Mario nei negozi e ora ci attende la sfida del Natale”, ci ha spiegato il direttore del marketing durante la nostra intervista. Purtroppo, almeno al momento “e per tutto il 2021, non è previsto alcun Lego Zelda”, ma le novità comunque non mancheranno…

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Camillo Mazzola, direttore marketing Lego Italia

Alla scoperta di Lego NES e Lego Super Mario

StartupItalia: Ci parli della peculiarità dei set di Super Mario, che uniscono come mai prima qualcosa di classico come i mattoncini a un concept tipicamente videoludico.

 

Camillo Mazzola: Lego Super Mario è sicuramente un progetto unico. Dopo 35 anni, Mario passa dal digitale al reale, con un‘esperienza di gioco totalmente nuova. I nostri mattoncini e le avventure digitali di Mario hanno sempre avuto una cosa in comune: la capacità di trasportare i “giocatori” in un mondo di grande fantasia e creatività e per questo l’unione tra Lego e Super Mario è così speciale.

SI: Quanta tecnologia c’è in questi nuovi prodotti Lego NES e Lego Super Mario?

 

CM: Tantissima! I set infatti hanno una grande componente tecnologica che permette a Mario di interagire con l’ambiente e gli altri personaggi, per comporre dei livelli che possono essere affrontati in molti modi diversi: perché sarà sempre il giocatore a comporre il set a seconda della sua fantasia.

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SI: E ovviamente è rimasta intatta la magia della serie Nintendo…

 

CM: Proprio così! Nei diversi set poi troviamo tutti i protagonisti di questa saga che possiamo definire “mitica”: con Super Mario, c’è anche Bowser, i funghetti, Goomba. E i veri fan riconosceranno anche il tradizionale suono delle monete! È evidente quindi come Lego Super Mario possa essere una connessione perfetta tra le passioni dei genitori, che con Mario sono cresciuti, e quelle dei loro bambini: un gioco nuovo da fare tutti insieme.

 

 

SI: I set sono stati sviluppati in stretta collaborazione con Nintendo: qual è stato il loro apporto?

 

CM: LEGO e Nintendo hanno lavorato in grande sinergia su questo progetto e non avremmo potuto fare diversamente. Non parliamo infatti di una partnership che unisce due “nomi”, ma della creazione di qualcosa di nuovo capace di conservare e rafforzare il dna di due grandi aziende che hanno fatto dell’intrattenimento, del gioco, della creatività, la propria vision.Come racconta il nostro designer Jonathan Bannink, i team hanno lavorato molto insieme e facendo vari tentativi per trovare questo equilibrio tecnologico tra digitale e reale. Una bellissima sfida!

 

SI: Dunque collaborerete ancora in futuro?

 

CM: La collaborazione tra LEGO e Nintendo ha creato anche un altro protagonista davvero speciale: Lego Nintendo Entertainment System Building Kit, insomma Lego NES. Per tutti noi, la prima console giapponese, il Nintendo a 8-bit. Un oggetto-simbolo che ha appassionato intere generazioni e che rivive adesso in una forma nuova. I fan cresciuti negli anni ‘80 potranno infatti creare la propria console NES e una mini Tv con i mattoncini LEGO e giocare così a una versione speciale di Super Mario Bros. E questo è solo l’inizio…

 

SI: Riflettevo su un fatto: sempre più set Lego, da Lego NES a Lego Ghostbusters passando per Lego Star Wars e Lego Friends traggono ispirazioni da prodotti pop degli anni ’80 e ’90: Lego quindi guarda con sempre più attenzione a un’utenza matura?

 

CM: È vero, ma il core business dell’azienda sono e resteranno sempre i giocattoli per bambini. Poi, come spesso accade, i genitori regalano Lego Nes e Lego Super Mario ai propri figli ma ci giocano tutti assieme!

 

SI: Come sono stati accolti dal pubblico?

 

CM: Il pubblico ha dimostrato subito un grande interesse per Lego Super Mario, con una distribuzione equilibrata tra adulti e bambini. Da quando Lego Super Mario è arrivato a scaffale, lo scorso primo agosto, la richiesta resta molto alta.

 

SI: Avete in programma di concentrarvi anche su altre serie Nintendo: per esempio Zelda?

 

CM: Zelda sicuramente rappresenta un altro grande classico del mondo Nintendo, che ha accompagnato e appassionato le generazioni degli anni ’80 e ’90. C’è un grande ritorno di tutto ciò che ha caratterizzato questo periodo, nella musica, nelle series, nei documentari, alcuni proprio con il focus sul mondo dei videogiochi. Noi pensiamo che il modo migliore per un’azienda come la nostra, per avvicinarsi a queste realtà ormai senza tempo, sia quello di conservarne e preservarne il fascino e la semplicità, creando però sempre qualcosa di nuovo. Zelda potrebbe essere una bella sfida.

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SI:  I giocattoli sono sempre più hi-tech: quali saranno le novità del Natale 2020?

 

CM: Ovviamente Lego NES e Lego Super Mario sono tra le novità hi-tech irrinunciabili! Da noi l’hi-tech si applica a tutto! Per esempio, alcuni set hanno delle istruzioni, le Instruction Plus, che ti permettono di provare un’esperienza digitale interattiva, scannerizzando il QR code presente sui pack di alcuni set. Tramite l’app, il giocatore potrà ricevere consigli su come montare il proprio set o vederlo sviluppato sul proprio smartphone come modello in 3D.

 

SI: Poi ci sono prodotti pensati anche per ingegneri e meccanici in erba, vero?

 

CM: Proprio così! Penso per esempio a Lego Technic con la Ducati Panigale V4 R 42107! Questo modello ha lo sterzo, le sospensioni anteriori e posteriori e i freni a disco anteriori e posteriori, per rendere l’esperienza ancora più realistica. Per noi di Lego l’innovazione è un modo di vedere le cose che ha poi tantissimi modi per concretizzarsi. E questi ne sono alcuni esempi.

 

 

SI: E i Lego sono anche sempre più green…

 

CM: I bambini sono al centro del nostro lavoro ed è importante quindi per noi avere un impatto positivo sul pianeta che lasceremo in eredità alle generazioni future.

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SI: Andiamo al concreto…

 

CM: Ci siamo quindi fissati degli obiettivi importanti e molto concreti, su cui stiamo lavorando con grande impegno:
realizzare i nostri prodotti con materiali sostenibili entro il 2030; utilizzare materiali interamente sostenibili nei packaging entro la fine del 2025; raggiungere le zero emissioni per le attività produttive entro il 2022…
Ma non voglio parlare solo degli obiettivi, perché per noi la concretezza è sempre importante.

SI: Per esempio?

 

CM: Abbiamo da pochissimo annunciato l’investimento di 400 milioni di dollari nel prossimo trienno per accelerare le iniziative riguardanti la sostenibilità e incrementare la responsabilità sociale del Gruppo, coprendo i costi in corso e gli investimenti a lungo termine. Abbiamo infatti iniziato ad eliminare, gradualmente, i sacchetti di plastica monouso utilizzati all’interno delle confezioni Lego per imballare i mattoncini. E a partire dal 2021, saranno sperimentati nelle confezioni i sacchetti di carta riciclata certificata Forest Stewardship Council (FSC).

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SI: Queste scelte sono premiate dalla vostra utenza?

 

CM: Proprio su questo argomento avevamo ricevuto molte lettere dai bambini in cui ci chiedevano di eliminare gli imballaggi in plastica monouso per rispettare l’ambiente e ci siamo subito impegnati per dare una risposta a questa giusta esigenza: sono stati quindi testati alcuni prototipi realizzati con materiali ecosostenibili, coinvolgendo nel test centinaia di genitori e bambini. E sono proprio questi i sacchetti di carta riciclata che andremo ad utilizzare dal prossimo anno.

SI: Poi ci sono i famosi mattoncini verdi realizzati in canna da zucchero, vero?

 

CM: Già! Dal 2018 Lego ha creato una gamma di elementi sostenibili realizzati con una nuova plastica di origine vegetale, ottenuta dalla lavorazione della canna da zucchero e, oltre ad ampliarne l’utilizzo, continueremo la ricerca su nuove plastiche più sostenibili provenienti da fonti rinnovabili e riciclate. A tutte queste attività, si aggiungono poi i progetti di sostenibilità sociale della LEGO Foundation come l’importante partnership con Unicef.

 

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